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PUNTURE DI INSETTI: COME RICONOSCERLE E COME DIFENDERSI

Il mese scorso ti abbiamo dato una serie di consigli su come comportarti in caso di contatto con una medusa e punture di insetti.

Adesso vogliamo fare un piccolo passo indietro per aiutarti prima di tutto a riconoscere l’insetto o l’animale responsabile della tua irritazione cutanea e del tuo malessere: per questo abbiamo raggruppato i consigli dei nostri farmacisti in questo comodo vademecum “Punture di insetti: come riconoscerle e come difendersi".

L’estate è una delle stagioni più attese dell’anno: tempo libero, sole e nuovi paesaggi da esplorare, ma anche la nota dolente degli insetti e delle meduse, che dobbiamo imparare a fronteggiare.

Iniziamo subito cercando di capire come riconoscere le punture. Lo facciamo passando in rassegna i principali tipi di insetto e le conseguenze del loro “morso”: zanzare, zecche, vespe, api e calabroni, ma anche le temute meduse.

Come riconoscere le punture di insetti tipici dell'estate

Iniziamo dai più comuni: le zanzare!

Come riconoscere le punture di zanzara

Oggigiorno, quando parliamo di zanzara, ci riferiamo alla zanzara tigre che ha soppiantato quasi del tutto la comune europea. Cos’ha di diverso?

  • La zanzara tigre è più aggressiva,
  • capace di trasmettere infezioni,
  • e la sua puntura causa ponfi che persistono più a lungo, con prurito molto intenso.

Esistono due tipi di risposte alla puntura di zanzara: la prima è il semplice prurito accompagnato dalla comparsa del classico ponfo. La seconda è la comparsa di noduli grossi e rossi, che potrebbero lasciare presagire a un’ipersensibilità. Questi sono accompagnati naturalmente da un maggior disagio e fastidio, nonché dal problema estetico delle eventuali cicatrici.

Come riconoscere le punture di calabroni, api e vespe

Questi tre temutissimi insetti della famiglia degli imenotteri portano talvolta a manifestazioni allergiche.

Le reazioni variano da soggetto a soggetto: vanno da situazioni di dolore molto intenso a prurito e irritazione, gonfiore, edema fino ad arrivare, nei casi più gravi, anche a shock anafilattico.

Nei casi di allergie comuni, un soggetto deve essere sempre pronto (e attrezzato) a sopperire a una anafilassi. In caso di allergie più importanti è sempre meglio rivolgersi al Pronto Soccorso.

Come riconoscere le punture di zecca

Qual è la differenza tra il morso di zanzara e quello di zecca?

Del secondo ci si può accorgere anche dopo 6 o 7 ore, perché l’anestetico che inietta è molto potente, rendendo la zona insensibile, e in grado di ritardare la fase dolorosa.

La puntura della zecca può portare anche a malattie più gravi, come la Borreliosi o Malattia di Lyme: una patologia di tipo sistemico che coinvolge l’organismo in toto e dà un senso di malessere generale, febbre, dolori articolari e muscolari e che, se non trattata, può avere risvolti anche più severi.

Un’altra categoria di punture tipiche della stagione estiva sono quelle che accadono nel momento in cui si fa il bagno in mare. Questo ci porta a trattare la regina delle punture marine: la medusa. 

Come riconoscere le punture di medusa

I sintomi più comuni di una puntura di medusa sono innanzitutto una sensazione di bruciore, simile a quello di una scottatura, unito a dolore più o meno intenso. Nel punto in cui si viene in contatto con l’animale la pelle si arrossa ed è irritata e possono comparire bolle e vescicole.

Entrare in contatto con i suoi tentacoli comporta una serie di accorgimenti necessari.
Leggi il nostro approfondimento “Meduse e insetti: come trattare le punture”

Passiamo adesso alla parte pratica dell’articolo: ossia come difendere la pelle dalle punture di questi insetti.

Punture di insetti: come difendere la propria pelle

Nel caso di una puntura ‘normale’, cioè priva di infezione e manifestazioni allergiche, il trattamento indicato è attraverso cortisonici locali, impacchi freddi e prodotti che abbiano un’azione antinfiammatoria.

Anche le diverse creme dopo-puntura rappresentano un ottimo rimedio per alleviare il dolore e attenuare il prurito. Ce ne sono di tanti tipi, soprattutto con ammoniaca ed estratti vegetali e alcuni a base di acido cloridrico che permette di anestetizzare la parte interessata e impedire che questa venga grattata. Funziona per tutti i tipi di puntura di insetto e medusa.

Il trattamento cambia in caso di puntura ‘allergica’, dove è opportuno rivolgersi al proprio medico.

E il pre-puntura? Esiste un repellente davvero efficace?

Punture di insetti: come prevenirle con il giusto repellente

I repellenti anti-puntura rappresentano in generale un buon aiuto per evitare di essere attaccati, ma vi consigliamo di leggere sempre con attenzione le indicazioni di utilizzo per evitare eventuali reazioni allergiche alla cute.

I repellenti naturali sono un’ottima scelta: molto efficace è l’azione della vitamina B1 che va assunta per via orale e dona alla pelle un particolare odore che tiene lontani gli insetti.

La citronella è utile non tanto sulla pelle, bensì per l'uso ambientale, per mezzo di candele, spirali, o zampironi. Attenzione però a tenerli lontano dalle tue vie respiratorie!

Cosa fare in caso di punture di zecca

Capitolo a parte per le punture di zecca.

La cosa importante, una volta che abbiamo il dubbio di essere morsi da zecca, è evitare il fai-da-te, perché spesso la zecca resta attaccata all'ospite e può risultare difficile rintracciarla, soprattutto nel caso di forme larvali (pupe) dalle dimensioni molto piccole e di colore quasi indistinguibile dalle macchie cutanee.

Per evitare il rischio di spezzarla e che la sua testa rimanga nella pelle, il modo migliore per rimuovere una zecca è afferrarla con una pinza e ruotarla, come si svita un tappo. Se non ti senti sicuro, se ne può occupare il Pronto Soccorso.

Una volta rimossa la zecca, la parte va ben disinfettata e tenuta sotto costante osservazione per un mese. Nell'arco di questo lasso di tempo la zona è sensibile e potrebbe andare incontro ad infezioni con maggiore facilità.

E in caso di punture in zone particolarmente delicate del corpo?

Cosa fare in caso di punture sugli occhi

Se sei stato punto sulla palpebra - sempre che tu non abbia particolari patologie oculari - una crema cortisonica è l’ideale soprattutto per evitare la formazione di edemi.

In caso di gonfiori più importanti, vai immediatamente da un oculista che sarà in grado di valutare la presenza di eventuali danni all’occhio.


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